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Libera ricerca del vero

Mese: Aprile 2021

Guido Oldani, Chiaravalle

Tanti carissimi auguri al poeta Guido Oldani nel giorno del suo compleanno e molte grazie per i suoi così significativi componimenti che generosamente ci invia e che contribuiscono a sviluppare il commento poetico e laico-cristiano al vangelo della domenica e a varie significative ricorrenze come questi 800 anni, il 2 maggio, dell’Abbazia di Chiaravalle nel Milanese.

CHIARAVALLE                       per  p.elia

è come stendere un mattone rosso

su una tovaglia verde di cotone,

guardare l’abbazia fra i campi grassi.

due campanili per la terra e il cielo,

i rintocchi palleggiano sui canti

facendo volta all’organo che suona

e i bianchi sai, dei fiammenghini frutto,

incrociano l’affresco del luini

che è caro per qualunque religione,

ma per pregare è sempre l’ora buona.

Oldani Guido- Inedito

Domenica 2 maggio, l’abbazia di Chiaravalle compie 800 anni, ma è anche la pasqua ortodossa nonché, lo bisbiglio, il mio compleanno. Frequento questo luogo, che porta gli affreschi dei fiammenghini e una splendida madonna col bambino del Luini, da quando ero adolescente, ci andavo in bicicletta da Melegnano e dell’abbazia sono tuttora amico, dei monaci, del gregoriano, del piccolo cimitero e del silenzio del chiostro. Passavo la mattina del natale con i miei figli bambini. Ho imparato lì la passione per la storia del monachesimo, a partire dai padri del deserto, via Benedetto, Francesco, Bernardo, Colombano, Ignazio. Non potevo esimermi dal partecipare a questa ricorrenza multisecolare con un mio graffito poetico. Un grazie a dom Stefano, p. Elia, Davide e Francesco e a tutti i frequentatori del secentesco ligneo coro intarsiato.

Preghiera per l’incontro mondiale delle famiglie

http://www.laityfamilylife.va/content/laityfamilylife/it/news/amorislaetitia/preghiera-amoris-laetitia.html

Vescovi tedeschi non approvano certe proposte circa l’omosessualità

https://www.acistampa.com/story/vescovi-tedeschi-dicono-no-alla-benedizione-di-coppie-gay-il-10-maggio-16927

F. Giansoldati, Giro di vite anti corruzione Papa Francesco vara nuove norme per la trasparenza

Giro di vite anti corruzione in Vaticano, Papa Francesco impone il limite di 40 euro ai regali. Non aver ricevuto condanne penali definitive o amnistia e indulto. Il Vaticano potrà indagare circa la veridicità delle affermazioni in proposito richieste ai dipendenti. Sono alcune delle nuove disposizioni.

Fonte: Il Messaggero

Webinar: Dialogo con Luigi Accattoli su Mc 3, 22-30

http://www.luigiaccattoli.it/blog/lunedi-3-maggio-riprende-pizza-e-vangelo/

Libri per i cattolici webinar oggi ore 18, partecipano R. Righetto, G. Oldani, F. Cardini, S. Petrosino

https://milano.unicatt.it/eventi/evt-antropologia-e-cultura

Guido Oldani, Da bruciare (V Domenica di Pasqua, anno b)

Gv 15,1-8

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

DA BRUCIARE

sono adatti per attizzare il fuoco

i tralci fatti a pezzi dalla vite,

ci cuciniamo un piatto di lumache.

così noi siamo, toltici dal cielo,

ma si è vino di cana se congiunti,

come se nell’impianto di una casa

strappassimo alle canne il rubinetto,

secco non farà scorrere più l’acqua

come al sole, le tegole sul tetto.

Luigi Accattoli, Il Padre nostro

http://www.luigiaccattoli.it/blog/antologia-delle-pubblicazioni-2/il-padre-nostro-e-il-desiderio-di-essere-figli/

Maratona di rosario per la fine del covid

http://www.pcpne.va/content/pcpne/it/news/2021-04-23.html

Il sito di Guido Oldani

https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://oldaniguido.altervista.org/&ved=2ahUKEwiYlJO1qZ3wAhWKiqQKHVXhB_AQFjARegQINhAC&usg=AOvVaw1G1s7XAsnU7cEHahxV_qRA&cshid=1619488697069

Cortile dei gentili su Youtube

https://youtube.com/user/CortileDeiGentili

Padre Spidlik

Intervista al card. Bagnasco

https://www.blitzquotidiano.it/opinioni/franco-manzitti-opinioni/europa-ritrova-le-tue-radici-cristiane-il-card-bagnasco-filo-atene-gerusalemme-roma-e-la-russia-e-europea-3263778-3263778/

I vescovi polacchi e i vaccini covid

https://www.acistampa.com/story/i-vescovi-polacchi-mettono-in-luce-le-obiezioni-morali-su-alcuni-vaccini-per-covid-19-16800

F. Giansoldati, Francesco al FMI e alla Banca Mondiale

Papa Francesco a Fmi e Banca Mondiale: «Serve big reset delle regole per una nuova governance»

Benedetto Giuseppe Labre

http://www.luigiaccattoli.it/blog/mia-visita-a-benedetto-giuseppe-labre-nel-giorno-della-sua-festa/

Guido Oldani, 25 aprile

25 aprile

il battaglione era un cimitero

di cippi con i nomi ereditati

e disiscatolati i loro cuori.

li ho conosciuti i fatti fuori, tutti,

speravano un futuro di decenza;

ma mi disossa google e i vaccini

nel gregge in cui ci strappano la lana

e hanno pena gli eroi del mio nirvana.

*****

Le fedi

era il papà d’una mia cara amica

dentro nel campo di concentramento,

lui ateo giovanotto comunista.

e magro come il filo di corrente

sotto il quale strisciava nella notte,

lasciava gli altri in lodi di più fedi,

portando una bestiola colta al laccio

che cacciavano viva sotto i denti,

non volle mai per sé risarcimenti.

Guido Oldani, Le fedi – da La guancia sull’asfalto- ed. Mursia 2018

Guido Oldani, Se la fila (IV Domenica di Pasqua, anno b)

Gv 10,11-18

In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore.
Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore.
Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».

SE LA FILA

il pastore è quale un aeroporto

che vi raccoglie i propri aeroplani

ma accetta anche quelli dei vicini.

invece il mercenario, finto buono,

se viene il lupo se la fila a gambe,

ma il pastore se occorre dà la pelle

e il cielo che la sa da sempre lunga,

gli fa condurre al pascolo le stelle.

M. Blondet, L’Italia colonia

https://www.maurizioblondet.it/litalia-perde-la-fiat-venduta-alla-francia-e-nessuno-fiata/

Card. De Donatis ai nuovi diaconi permanenti

Madonna del miracolo, Roma

Zamagni: l’economia domina sulla politica

https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2021-04/papa-zamagni-pontificia-accademia-scienze-sociali-politica.html

Ultimi studi sulla Sindone

Card. Charles Maung Bo

Dove andiamo?

Guido Oldani, Il colapasta (III Domenica di Pasqua, anno b)

Lc 24,35-48

In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane.

Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.

Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».

IL COLAPASTA

temono sia un fantasma che li affronta,

vederlo all’improvviso comparire,

l’odio che è fuori li fa tribolare.

in testa ha i fori come un colapasta,

di squarci ne contiamo almeno cinque

ma perché loro sappiano che è vero,

sgranocchia un pesce appena abbrustolito

e c’è d’intorno sempre chi delinque.

Santuario della Santa Casa di Loreto

https://www.santuarioloreto.va/it.html

Don Armando Matteo

La preghiera del cuore

Santuario della Divina Misericordia, Roma

https://www.divinamisericordia.it/

Francia: libertà religiosa osteggiata

di Andrea Gagliarducci, ACIstampa


La scusa è stata la recrudescenze di episodi di Islam radicale in Francia, dalla morte di padre Jacques Hamel all’attentato di Nizza, dagli attacchi a Chalie Hebdo a quello del Bataclan alla decapitazione di Samuel Paty. Ma, di fatto, la legge sul separatismo religioso voluta dal presidente francese Emmanuel Macron mette a rischio la libertà di tutte le fedi. Tanto che cattolici, protestanti e ortodossi hanno reagito con una lettera congiunta, pubblicata su Le Figaro il 9 marzo, in cui denunciano che la la legge “rischia di violare libertà fondamentali che sono la libertà di culto, di associazione, d’istruzione e persino la libertà di opinione”. La legge, già approvata in Assemblea Nazionale a febbraio, verrà discussa in Senato il prossimo 30 marzo.

Come detto, la legge, intitolata “Per il rispetto dei principi della Repubblica” nasce per contrastare l’Islam radicale. Le polemiche, sin dall’annuncio, sono state forti. La legge, per come è concepita, andrebbe a colpire la religione musulmana e la libertà di culto.

Il documento cristiano è firmato dall’arcivescovo Eric de Moulins-Beaufort, presidente della Conferenza Episcopale Francese; dal pastore François Clavairoly, presidente della Federazione Protestante di Francia; e dal metropolita Emmanuel del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli.

Nel documento, i tre dicono di accogliere “”senza riserve le disposizioni del disegno di legge che consentono di lottare in modo più diretto contro i matrimoni forzati, le mutilazioni sessuali, la disuguaglianza di eredità, l’incitamento all’odio e la discriminazione in tutte le sue forme”.

Ma – aggiungono – “che senso ha complicare la vita delle associazioni religiose previste dalla legge del 1905 (che regola l’esercizio della maggior parte dei culti praticati in Francia, ndr)? Pensiamo seriamente che chi vuole vivere ‘lontano’ dalla Repubblica contestandone i fondamenti aderirà ad uno statuto ufficiale, costantemente sotto lo sguardo dei prefetti? Come possiamo sperare che tali disposizioni daranno ai nostri concittadini musulmani fiducia nella volontà della Repubblica di permettere loro di vivere la loro fede con libertà e senso di responsabilità e di praticare la loro religione entro i soli vincoli del rispetto dell’ordine pubblico?”.

La possibile discriminazione è condivisa anche a livello politico. Una stigmatizzazione dei musulmani è denunciata da mesi dal gruppo parlamentare France Insoumise, per esempio.

In generale, c’è tutto un attacco alle religioni in Francia. Macron ha voluto anche una norma per aumentare il controllo su predicazioni e sermoni, per evitare derive antirepubblicane. La legge, infatti, prevede che tutte le associazioni rispettino i “valori repubblicani”, dichiarino specificamente cosa fanno con trasferimenti di denaro superiore ai 10 mila euro. E poi, c’è una serie di sovvenzioni, obblighi di dichiarazione delle associazioni religiose, la facoltà di chiusura amministrativa dei luoghi di culto per motivi di ordine pubblico.

Si va, dunque, davvero a toccare la libertà di culto, con misure restrittive possibili che somigliano moltissimo a quelle straordinarie del primo picco di COVID, che portarono molti legislatori a confrontarsi sul tema.

L’arcivescovo Moulins de Beaufort è stato anche sentito la scorsa settimana dalla Commissione legislativa del Senato, insieme ad altri rappresentati delle religioni in Francia.

Così, mentre il presidente del Consiglio francese per il Culto Musulmano ha detto di temere “un sentimento di sospetto generalizzato”; mentre la Federazione Protestante di Francia ha lanciato l’allarme che il disegno di legge possa provocare danni collaterali a tutte le religioni; mentre gli unici ad approvare in qualche modo la legge sono gli ebrei, con la voce del rabbino capo di Francia Haim Korsia; la Conferenza Episcopale francese ha piuttosto messo in luce il fatto che il testo dia l’impressione “che i credenti siano cittadini da cui diffidare”, e questo “è il contrario di quello che è stato annunciato a ottobre, ha tuonato il presidente della Conferenza Episcopale Francese.

Le preoccupazioni della Conferenza Episcopale Francese sono soprattutto per le associazioni religiose, quasi 5 mila in Francia, perché – ha detto l’arcivescovo Moulins de Beaufort – “molte delle disposizioni previste renderanno la loro vitat più difficile”, a partire dall’articolo 27 che introduce l’obbligo di ribadire “la dichiarazione di qualità religiosa di un’associazione“. “Tuttavia, in un momento in cui i prefetti dovevano dare il loro accordo per ogni donazione ricevuta da un’associazione religiosa, abbiamo avuto brutte esperienze con le prefetture che non erano in grado di elaborare questi file in tempo”, osserva Eric de Moulins Beaufort.

L’articolo 6, che prevede un contratto di “impegno repubblicano”, è oggetto della stessa diffidenza. Ha notato Moulins de Baeufort: “Esiste già una carta che fissa un certo numero di principi a cui le associazioni dovrebbero partecipare, e a quali associazioni devono aderire, perché dobbiamo ancora aggiungere un contratto? Ciò dimostra la debolezza di questo tipo di dispositivo. Quando avremo esaurito il fascino della carta e del contratto, dovremo ancora inventare un dispositivo dello stesso ordine. E così ancora, ci ritroveremo con un provvedimento che complicherà la vita delle associazioni, che elenca un certo numero di principi a cui non c’è opposizione da parte nostra, ma che dà l’impressione che non appena un’associazione è religiosa , dovrebbe essere osservato più da vicino”.

L’arcivescovo di Reims non ci è andato leggero: “L’unico interesse del contratto è la repressione”. Tanto più che alcuni deputati desiderano aggiungere il principio della laicità nel contratto, e questo potrebbe significare che la Caritas francese, Secours Catholique, non dovrebbe essere cattolico per poter operare.

La Conferenza Episcopale Francese, insomma, “comprende che ci sono fatti che devono essere prevenuti e atti che devono essere puniti”, ma ha “la sensazione che per lottatre per un po’ di islamisti, tutti i credenti dovranno farne le spese”, e solo una “legge repressiva può dare questa impressione”.

I senatori hanno chiesto degli scambi interreligiosi prima della presentazione del testo.

“Quando – ha risposto l’arcivescovo – il Presidente della Repubblica ci ha presentato quello che sarebbe stato il discorso di Mureaux, la reazione dei tre funzionari musulmani presenti all’Eliseo è stata quella di dire: ‘Questa legge ci aiuterà a lottare contro i nostri stessi fondamentalisti’. Ma il clima è cambiato dopo l’assassinio di Samuel Paty intorno alla questione dei cartoni animati, che ha dato l’impressione ai cittadini musulmani che questa legge avrebbe permesso di prendere in giro la fede musulmana”.

Secondo lui, la difficoltà che sta attraversando la Francia risiede nel fatto che “i musulmani non vivevano, non conoscevano la separazione tra Chiesa e Stato nel 1905, e noi abbiamo difficoltà a portare i nostri cittadini musulmani in quella idea. Penso che sia possibile aiutarli con il tempo. È un lavoro lungo. Ma dobbiamo complicare la nostra esistenza per questo? Questo è quello che devi decidere “.

Ave Maria, gregoriano

Giuseppe Ungaretti

Guido Oldani, Le dita (II Domenica di Pasqua o Della Divina Misericordia, anno b)

Gv 20,19-31

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».

Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

LE DITA

tommaso ancora non l’aveva visto

dopo che morto è ritornato in vita

a dare fuoco al male che ci guasta.

“le mie dita, al pari di una chiave,

le sue ferite, come serrature,

vorrei che andassero ad esplorare

così sicuro poi crederò anch’io

e solo allora griderò mio dio”,

“beato chi sa già, senza toccare”.

La diocesi di Roma

La manna di san Nicola

http://www.basilicasannicola.it/page.php?id_cat=1&id_sottocat1=37&titolo=Il%20myron%20o%20%C2%ABmanna%C2%BB

Guido Oldani, Il realismo terminale

Guido Oldani, La tomba esplosa (Lunedì di Pasqua)

Mt 28,8-15

In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».
Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: «Dite così: “I suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormivamo”. E se mai la cosa venisse all’orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione». Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino a oggi.

LA TOMBA ESPLOSA

mescolano la fifa con la gioia

le donne, che lo incontrano per strada,

diranno ai suoi, li aspetta eccetto giuda.

e la banda bassotti del sinedrio

alle guardie finite gambe all’aria

gli paga quel che devono mentire

cioè che il corpo è stato trafugato,

metodo in uso gratis nel creato.

Poesia, Lunedì dell’angelo

Lunedì dell’angelo

Le mille ferite che il tempo m’ha fatto
si quietano in un barbaglio di luce,
nel mormorio delle cose
che culla il mio dormire.
Ora riposo, e lavora la vita
e tutto è una fitta di dolore
e una canzone dolce.

Lunedì dell’angelo (2)

Guardate i gigli del campo,

guardate gli uccelli del cielo

e così imparate a giudicare

questo tempo. Imparate

dagli aberi, in autunno le

foglie dorate, fino all’ultimo

belle, lasciano volare via

con fiduciosa malinconia.

E dopo la neve come potrebbe

altrimenti al fico farsi tenero

il ramo e sapere che l’estate

è vicina? Lasciatevi svegliare

dal gallo alle prime luci dell’alba,

e sia colmato il cuore di speranza

al tremolare della stella del mattino.

https://gpcentofanti.altervista.org/piccolo-magnificat-un-canto-di-tanti-canti/

Franca Giansoldati, Il card. Brandmuller e la fede in Germania

Per Brandmuller lo scisma in Germania è un processo già avviato. Bisogna distinguere scismi ed eresie. Comunque qui si tratta di entrambi i casi.

Massimiliano Maria Kolbe

Mons. Enrico Dal Covolo, Buona Pasqua

Nella solenne Veglia pasquale ho concluso la predicazione degli Esercizi Spirituali nel Seminario dei Guanelliani (Roma). E’ stata una settimana di grazia, nella quale siamo saliti a Gerusalemme,  e siamo cresciuti insieme nella fede, nella speranza e nella carità. Da tutti noi l’assicurazione della nostra preghiera per voi. Da parte mia, vi rinnovo una speciale benedizione di Pasqua.

Ave Maria, gregoriano

Natuzza Evolo

Guido Oldani, Le Pasque

LE PASQUE

pasqua e natale, presili di mira

ne usano le musiche e gli auguri

per commerciarci sopra i loro affari.

e la natura mette su le gemme

come bottoni lungo le camicie

e la bellezza fa le scarpe al brutto

e dentro al buio, lui, del suo sudario

si fa di luce, più di un lampadario.

Benedizione di Padre Pio

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